See on Scoop.itTHE ONE DROP RULE – LA REGOLA DELLA GOCCIA UNICA

Luisa Casagrande‘s insight:

Insulti razzisti a un loro compagno di squadra,
calciatori in campo col volto dipinto di nero.

Tutto è accaduto domenica scorsa, durante una partita di Terza Categoria.

Si giocava Rioveggio contro Casalecchio quando il calciatore Teibou Koura, togolese in forza al Rioveggio, è stato oggetto di insulti razzisti da parte di un altro calciatore.

Si è sentito dire "Stai zitto, negro", lui ha reagito, ha spinto il giocatore che lo ha insultato. Ed è stato anche espulso dal campo.

Allora i suoi compagni di squadra, questa domenica, hanno deciso di schierarsi con lui, mostrandogli tantissima solidarità del caso e scendendo in campo con il volto dipinto di nero.  “Stavolta bisognava reagire e far vedere che siamo contro il razzismo”, racconta Vanessa Venturi, presidente del Rioveggio.   “L’anno scorso è successa la stessa cosa – commenta Koura – Ho sentito un avversario insultare un mio compagno di colore, e l’arbitro che non diceva nulla. Mi sono arrabbiato, che gli arbitri non reagiscano è una brutta cosa”.

 

Il succo del discorso? Ironizzare non va bene? Usare l’escamotage per giusta causa sì? Potrebbe questo gesto aver fatto capire la gravità di quello che è successo?