See on Scoop.itTHE ONE DROP RULE – LA REGOLA DELLA GOCCIA UNICA

Luisa Casagrande‘s insight:

E noi credenti perché dovremmo continuare a sobbarcarci del fardello quotidiano se un Papa vi rinuncia?

 

discorso vale per chi crede, ma forse anche i laicisti più convinti non sono rimasti indifferenti alla gravità simbolica della scelta di Benedetto XVI.

 

“Abbiamo dovuto assistere alla rinuncia papale, atto terribile e sconvolgente per la comunità dei fedeli, sconcertante per tutti gli altri. Con quella rinuncia che ora –dopo le prime stupide, superficiali dichiarazioni: atto coraggioso, e simili idiozie adatte al potere temporale non a quello spirituale – sta manifestandosi agli occhi di tutti nella sua catastrofica valenza di dissoluzione di un punto di riferimento spirituale, il nostro mondo, il mondo occidentale, è piombato in un abisso senza ritorno. Non ci piacciono i toni apocalittici, e ci fa ribrezzo l’enfasi catastrofista, ma di fronte alla scelta del Papa siamo rimasti attoniti e atterriti. Il Papa, capo e punto di riferimento della comunità spirituale, il Papa vicario di Cristo in terra, non il governatore dello Stato del Vaticano, lascia la sua alta missione. In questi tempi oscuri, dove vince il potere del denaro su qualunque altro valore, dove la vita vale meno del patrimonio, dove i delitti contro la vita (omicidio o stupro) trovano più facilmente indulgenza di quelli contro il patrimonio (truffa, estorsione, furto, aggiotaggio, peculato, ecc ecc), ci era rimasto solo il potere spirituale del Pontefice, la sua rappresentanza simbolica di un Dio che si carica dei nostri peccati e sale sulla croce per salvarci, lasciando perpetua testimonianza dell’amore sul quale noi potevamo contare nella figura del Papa, da lui prescelto attraverso l’illuminazione dello Spirito Santo. E noi credenti perché dovremmo continuare a sobbarcarci del fardello quotidiano se un Papa vi rinuncia?” (n.d.r Simonetta Bartolini).

 

L’anello del Pescatore o piscatorio (latino: Anulus piscatoris) è una delle insegne del papa, che egli riceve durante la messa solenne di inizio del suo pontificato e che indossa all’anulare della mano destra.

L’anello, forgiato in oroappositamente per ciascun nuovo pontefice, deve il suo nome all’immagine si San Pietro che vi è raffigurato mentre getta le reti dalla sua barca.

 

Lungo il bordo dell’immagine è inciso inoltre il nome del pontefice. L’anello era utilizzato fino al 1842come sigillo per i documenti riguardanti gli affari di minore importanza della SANTA SEDE redatti dal papa, o da lui controfirmati, e ancora oggi l’espressione sub anulo piscatoris è indicata in tali documenti.

 

Alla morte del pontefice, l’anello viene distrutto dal Cardinale Camerlengo alla presenza degli altri cardinali, utilizzando un martelletto d’argento: viene prima incisa una croce con uno scalpello e successivamente con il martello viene rotto e conservato nei musei vaticani come reperto.

 

L’azione, che una volta era intesa a prevenire l’uso del sigillo per retrodatare degli atti, ha poi assunto il significato di sottolineare che nel periodo di sede vacante nessuno assume le prerogative proprie del Sommo Pontefice.

 

Resta l’innegabile fatto che questo gesto, produce negli animi, credenti o no, un forte sentimento di rassegnazione e di sconcerto.